Scritti
Sotto I Cieli (2003) |
Sotto I Cieli (2003)
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Dopotutto (1998)
Dopotutto una canzone non è altro che un silenzio, rotto piano da un lamento, un grido, una piccola idea
Ma quando la luce si spegne, si stacca la spina, il suono tace, cosa resta? La musica non cambia la vita
Tutto diventa più grande e io non so più cosa dire, la gente galleggia, se ne va, e io resto da solo
Ho cantato il grido di chi non tace
Ho suonato gesto di chi si fa sentire
Ma quando la gente esce e resto solo io
Forse un burattinaio in un teatrino vuoto?
La luce si abbassa, la gente applaude, no! Non può chiudersi il sipario, non è ancora finita la vita
Non voglio restare solo, solo un'altra canzone e poi, vi potrò toccare dentro, forse, forse vi piacerà
Ma se voi ve ne andate, resterete tutti uguali, Perché non vi fermate e parlate solo un po' di voi?
Non andate via perché fuori non si sa mai
Lo vedete, la gente non si ferma e poi
Chissà se riuscirete a passare ad li là del segno
Chissà se mai direte: questo è quel che penso.
Dopotutto non c'è male, una fine adesso e poi, domani un'altra canzone, un pubblico altre emozioni
E poi dopotutto, ci sei tu amore mio, amore nella luce, amore nel silenzio
Amore fatto al buio, amore grida forte, lo sento che sei mia
E se poi anche tu fossi solo una canzone, se tu fossi una bolla di sapone…
No, tu non puoi, tu no, non te ne andrai
Tu non ti spegnerai con i fari colorati
Perché il buon vecchio mangiafuoco sono sempre io
Quello che resta nel teatrino vuoto
Amore grida forte, più forte che puoi
Ma pensa un po'a che forte che grideremo in due….
Prodigi (2001) |
Prodigi (2001)
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Appunti da un viaggio (1999)
L'aria era immobile, fredda e muta
Giorni avevano superato giorni in un gioco già giocato
Il gelo mi avvolgeva, come un manto mi avvolgeva
Tempo congelato affievoliva le mie colpe
Lei era accanto a me, distante come mai
Chiusi gli occhi e mi lanciai...
Veloce e deciso senza pensieri senza rete mi lanciai
Sapevo che quella era la strada giusta nel vuoto mi lanciai
Mi ritrovai sopra sentieri polverosi volai
non fu facile volai...
Su montagne di rottami e vite stanche
Cumuli di carcasse, ma andai avanti
Riconoscevo il groviglio intricato della sterpaglia
L'aridità dei campi, arresi alla gramigna
Così mi voltai e vidi dietro me
Tutto quel che avevo e quello che ero stato
Smisi in un attimo di illudermi sul passato
Sempre più leggero, più libero, più lontano
E fu allora che la toccai, il viso le accarezzai
Poi le spalle, le scivolai intorno respirandole i capelli
Mi liberai e mi sollevai, le toccai le braccia
Crebbi e sbocciai anch'io
Niente era ancora mio, niente sarebbe stato più mio
E finalmente mi sentii davvero a casa
Sogni (1999) Attraverso le montagne, oltre il mare dei pensieri |
Prodigi (2001)
Dove spoglie fronde implorano il cielo per un po' di colore |
Sogno d'una Vita |
Freedom (Osimo 2004, agli amici che c'erano)
Sul corpo ancora il profumo del mare
Che si respira di notte quando è ora di andare a dormire
Rimane davanti solo il viaggio che ho voluto
In me un altro sogno, il più bello perchè credevo perduto
Il sole che mi segue rende più facile la salita
Trovo per la prima volta così leggera la vita
Amici che parlano, avvolti nel profumo del mare
Nel giorno d'estate che non poteva finire
Amico mio, diventerò un uomo, te lo giuro lo farò
Amica mia, non importa quanto difficile sarà, crescerò!
Adesso che il profilo dell'orizzonte diventa conosciuto
Mi costruisco la libertà che ho sempre cercato
Grazie amico per avermi aiutato a crescere ed imparare
Ci ritroveremo ancora a giocare nel profumo del mare?
Amico mio, un giorno ti dirò quanto mi sei mancato
Amica mia, non saprai mai quanto ti ho amato
Amico mio, ricordati di me se un giorno tornerai qui
Amica mia, ti penserò sempre, come se tu fossi qu!i
Spazio D'Ombra (2007)
Fuoco chiaro, tinta del giorno
Svela i fantasi d'amore perduti
Mille palazzi come mille pianeti
Ruotano vivi sospesi nel Sole
Uccido le stelle la notte
Le inchiodo contro il soffitto
Immobile resto a guardarle
Immerso in una coltre d'urgenza
Mi scopro a danzare con gli angeli
Mi sorprendo a pentirmi con i demoni
Certo, signore e signori
Non posso mentire più ai sogni
Vi parlo dal confine dei mondi
Dove nascono bestemmie e visioni
Vi scrivo dove il giorno si perde
E la paura bussa più forte
Quando la notte mi abbandona solo
E non vuole spartire con me
Il gelo di una strada deserta
Di un paese dove il gelo non c'è
Ma una volta mi sono fermato
Sulle maestose scogliere di Moher
Nel tramonto di fine estate
Davanti all'oceano non mi sono perduto
Il tempo ora scorre crudele
Mi sembra di girare su me
Come una mosca sul vetro
Cerco una strada dove strada non c'è